Friday, 16 August 2019

Nel Suono di un Respiro


KS Anu 157 : "Il Signore Supremo, Colui che e' oltre i guna, puro, il creatore originale, che ha molte forme, diventa di nuovo uno e riposa."
 Sri Madhavacharya 



Stavavali pg 223 - Txt 91 : "Prego che Lord Krishna, Colui che pone i suoi piedi di loto anche sulle teste di Ananta Sesa, mi permetta di risiedere nella sua terra di Vraja."

Sono venuta a vederti Signore,
ove espiri questo soffio,
battito primordiale del tempo
isolato dall'eternità;
da un infinito sguardo dei tuoi occhi
grappoli illimitati di universi
vengono ad esistere
in questa ombra 
in cui giaci non visto,
innumerevoli esseri 
vengono ad esistere
sospesi nel suono
del soffio leggero del Tuo riposo,
che esala in quel sussurro
                      percepibile nel cuore                  (1)
di tutti gli esseri viventi
ed echeggia nei mantra ed inni
risvegliando le labbra
   che cantano devote ~
tutto sembra cullare 
questo Tuo sonno;
In loro, in forme di Te stesso,
in oggetti della Tua creazione,
Tu, lontano dalla trasformazione
ripetutamente, 
successivamente, 
perpetuamente
Ti espandi dentro e fuori
nella sconvolgente realtà
 della tua esistenza.


Sono venuta a sedermi, o mio Signore,
in questo mandapa ai tuoi piedi
nel bagliore delle tue unghie luccicanti,
che irradiano beatitudine,
non toccati da questo oceano
di miserie e fatica,
poiché ovunque essi tocchino
come i cuori e i luoghi santi,
risplendono con la bellezza
di innumerevoli soli brillanti.

O Signore, eccoTi
assoluto nella tua divinità
infinito sia nella grandezza 
che nella minuziosità,
ma un'estatica incompletezza 
tradita dal tuo flauto
svela l'oceano della dolcezza
   di notti imbiancate 
  da corolle dischiuse 
sotto la luna
    e dense dell'intenso blu 
del loto 
                dei tuoi piedi simili a petali         (2)
   che saturano le brezze
  di fragranze celesti, 
dove la Tua perfezione
  nel ricevere e nel dare amore
           segretamente completa l'Assoluto.      (3)

Sono venuta per pregare, 
o mio Signore,
ora che ho compreso



la mia incapacità di amare.




1) SB 12.6.41 "L'intera distesa del suono vedico è elaborata dall'omkara, che appare dall'anima, nel cielo del cuore."

2) "I piedi di loto del Signore hanno la tenerezza dei petali, la tonalità di un loto notturno, la fragranza di un loto celeste e l'effulgenza delle loti della notte bianca. La mente simile ad un'ape del devoto può assaggiare la dolcezza di questo loto."

3) Gopala Campu pg 366 "Il massimo piacere per Krishna è sentirsi incompleto e divertendosi con le Gopi si sente completo."



Monday, 1 July 2019

Unità nell'Unione


CC Adi Lila 4.52 "Rādhā e Kṛṣṇa sono la stessa cosa, ma hanno assunto due corpi, così godono l'uno dell'altro, assaporando le dolcezze dell'amore".

C'è similitudine o "il combaciare" nella differenza, varietà nell'unità e unità nell'unione.
Quindi l'unione si verifica quando l'essenza di diverse qualità manifestano l'unità.

Perché Dio, in questo atto d'amore, che è la creazione, per esprimere il proprio amore, ha impregnato l'universo e le attività degli esseri viventi con unione, amore e servizio.
Quindi, questa natura intrinseca di ricerca della gioia dell'anima alla fine fa sì che tutti cerchino l'amore per soddisfare quel bisogno primordiale di unità e unione.

Sri Krishna Samhita pg 82 "Questa esistenza materiale è in grado di collegare gli esseri viventi come parti dei passatempi del Signore".

CC Adi Lila 4.246 "... l'intera creazione è piena di gusti diversi a causa mia, .."

Poiché tutto riflette dall'unione della Coppia Divina, ciò che dà gioia e piacere proviene dalla loro unione, Egli é il soggetto del gioire e Radha ne è l'oggetto. Ad esempio, Lei è come il bianco del chiaro di luna e Lui è il nero della notte, questo è cio' che rende una notte di luna emozionante (con rasa). Quindi la coppia divina è la causa assoluta del Rasa.

La lingua - che per natura gusta i sapori - incontra il sapore del dolce. Dopo di che, la dolcezza puo' essere assaporata. Così il rasa si manifesta dall'unione dei due (lingua e sapore). E da questa unione avviene un'esperienza di unità, l'assaporare. Quando la natura "combaciante" e le somiglianti qualità si incontrano, spumeggia il rasa, che essendo un'alchimia di origine spirituale, e' prova che la realtà spirituale è dove tutto origina e appartiene.

CC Adi Lila 4.121 "Kṛṣṇa dice: Io sono la causa principale di tutti i rasas".

Perciò anche in questo mondo effimero il piacere, la gioia, l'amore, le emozioni, la bellezza si generano quando "due" si incontrano. Questo continuo ripetersi dell'unirsi attraverso gli universi riflette da Krishna a causa del suo amore per Radha che rivela così come Lei e il suo amore sono sempre nella sua mente, generando onde di piacere.

"Tutto il mondo deriva piacere da Me" - Sri Krishna


Perché l'Oro della luna
ha sposato il Buio della notte
tutto ciò che esiste
si "combacia" sotto i cieli,
gli odori si mescolano con l'aria,
il calabrone cerca il fiore,
i colori si abbinano con altri colori
miscelati dalla luce,
perché il Candore
della luna risplendente
ha abbracciato l'Oscurità
della notte buia.

A causa del matrimonio
della Dorata Principessa
con il Principe Blu,
l'unirsi è gioia,
la musica si fonde con parole d'amore,
le parole adornano la poesia,
e i bardi coniugano le storie del cuore
al cielo notturno,
la Loro unione cosi' riflette
in tutta la creazione
ogni sposo ha una sposa,
i desideri d'amore vestono l'attrazione
perché il Giglio Bianco rilucente
si stringe al Loto Blu 
nei laghi tinti dalla notte.

Perché il latteo Raggio lunare si intesse
con il denso blu dell'Oceano,
ciò che l'amore tocca si illumina e si intensifica,
e tutto ciò che si unisce, si abbellisce;
il miele si condensa con il fuoco,
la nuvola nerastra
 gonfiata dalla pioggia
 si scurisce,
in amore il cuore danza e si addolcisce,
e così l'Unità nell'Unione si manifesta
non appena gli occhi di Rasa Raja
incontrano la crescente bellezza lunare
della Regina di Vraja.

Perché il danzante Re dei Pavoni
si unisce e volteggia
con la Regina dei pappagalli
il poeta sposa la Musa,
alle lacrime la sua anima,
e alla magia le sue parole,
e tutto ciò che è qualitativamente simile
si incontra, "com-bacia",
ama e spumeggia in rasa
perché la Nuvola Nerastra,Krishna
mai dimentica il Dorato Raggio, Radha.




1) SGS 1.16.22 "Prendo rifugio in Te che sei Dio, la Persona Suprema, più grande del più grande, il maestro di Goloka Dhama e che ora appari in uno splendore combinato di chiaro dorato e nero notturno."
2) MmV pg 74 "Sneha-amore- è di due tipi grta-sneha e madhu-sneha ~ tipo ghee e tipo miele [...] Ghee [con il fuoco] si scioglie, mentre il madhu, miele, diventa più denso... Il sneha di Radharani è madhu, tipo miele. " (Gour Govinda Maharaja)



Wednesday, 5 June 2019

L'Amore sotto l'albero di Tamarindo


       Nella mia ricerca dei passatempi di Krishna a Vraja dove manifesta la forma d'oro di Caitanya Mahaprabhu, il passatempo di Imli Tal è una gemma splendente.

Questa ne è la storia in breve :
Quando Shri Radha scomparve dal centro della danza rasa, Krishna ando' a cercarla con intense sensazioni di separazione. Questo stato d'animo di separazione aumentò il suo desiderio di incontro, accrescendo così l' intensità dell'amore. Krishna, in questo stato di separazione sedette sotto questo albero di Tamarindo o Imli Tal e divenne così completamente assorto nel pensiero di Shrimati Radharani chiamando il nome di lei, che il suo corpo assunse il colore dorato di Shrimati Radharani.

Srila Prabhupada - Lezione  SB 1.2.8 - New Vrindavan  :  "Dio è impegnato a godere con la sua eterna consorte, Srimati Rādhārāī. Śrīmati Rādhārāī è colei che affascina Kṛṣṇa e Kṛṣṇa affascina Rādhārāī. [...] Nel Caitanya-caritāmta si dice che quando Kṛṣṇa viene davanti a Rādhārāī, Lei diventa così incantata vedendo la bellezza di Kṛṣṇa che diventa più bella, e non appena Rādhārāī diventa più bella, Kṛṣṇa si ingelosisce e diventa as sua volta più bello, quindi non c'è limite in questa loro competizione di crescente bellezza, duhe lage hurai (?). questa é la loro competizione, poiché nel mondo spirituale tutto è illimitato, quindi illimitatamente entrambi diventano sempre più affascinanti e tutti e due godono senza limiti. "

dal Nava Vraja Mahima "Per un momento Radha e Krshna si guardarono negli occhi l'uno dell'altro, e poi, nello stesso modo in cui la luna sprofonda nell'oceano, Essi si immersero nelle onde della reciproca bellezza ambrosiana." pg 363


Nell'incanto della luce lunare
Shyam prese un raggio
per adornare il viso di Radha,
ma era più luminoso della Luna!
Gli occhi di Lei
come uccelli Chakora
volarono a dissetarsi
nell'aura lunare
del volto di Lui,
allora Radha ~ graziosamente
e con dita esitanti
spinse una bacca nella bocca di Lui
oh quanto erano più rosse del frutto
quelle labbra!
perche' Shyam stava sorseggiando
il loto rosso degli occhi di lei,
e ritrovandosi affogato nella dolcezza
dell' amore di Radha,
ne rimase attonito..
socchiuse gli occhi
accordando una nota sul flauto
per attirare la mente di Lei,
ma fu sorpreso di vederLa
li', dietro le sue palpebre, (1)
un brivido gli percorse la pelle,
e rapito chiamo'
"Radhe, Radhe",
sotto quell'albero di Tamarindo,
sotto le stelle nel cielo,
sul fiume del loro amore,
si sedette e pianse,
ed in una deriva di estasi
di un mare sconfinato e sconosciuto,
perse la sua mente nel cuore di Lei,
e divenne come la Luna,
brillante e dorato
travolto dalle emozioni
dell'amore di Radha.



1) Gopala Campu 17.3 "Ogni qualvolta Radha o Krishna svennero separatamente, fu perche' ebbero una visione interiore dell'altro, equivalente alla presenza reale,......"

IMLI Tal menzionato nella Caitanya Caritamrita Madhya Lila Ch. 18.76-78
"L'albero di tamarindo chiamato Tetulī-talā era molto vecchio, essendo stato lì fin dai tempi dei divertimenti di Lord Kṛṣṇa. Sotto l'albero c'era una piattaforma molto lucente.
Poiché il fiume Yamuna scorreva vicino a Tetulī-talā, soffiava una brezza molto fresca. Mentre era lì, il Signore vide la bellezza di Vrindavana e l'acqua del fiume Yamuna.
Śrī Caitanya Mahāprabhu era solito sedersi sotto il vecchio tamarindo e recitare il santo nome del Signore. A mezzogiorno sarebbe tornato ad Akrūra-tīrtha per pranzare. "

Wednesday, 22 May 2019

Preghiera dal Pilastro




O Dio Leone,
sono qui,
in questo sogno oscuro,
persa, inabissata,
nell'angolo ombroso del tuo regno;
giù ~
oltre il fiume Viraja
sopra una distesa d'acqua,
in un grappolo di bolle
esalate dal tuo respiro,
più in basso ~
al di la' delle sette coperture
causate dal falso ego,
ancora più giù ~
dentro una goccia 
tra miriadi di gocce,
che trasudano dai tuoi pori,
così in basso ~
su una delle miliardi di sfere
fluttuanti nello spazio,
quaggiù ~
intrappolata nelle paure,
in una forma di desolanti desideri
ridotta ad una fievole scintilla 
un punto infinitesimale di esistenza
nella morsa salda della mente,
dove il lamento della mia anima
e' appena udibile,
come parole gridate sott'acqua.
Sono qui,
un fossile in un pilastro
di milioni di vite,
per favore,  sgretolalo 
con i tuoi artigli !
prendimi su
a sedere sulle tue ginocchia
da dove
io possa guardare senza paura
giù ~
ai tumuli rovinosi
di questo cuore di pietra.








Friday, 17 May 2019

Le mani di Rasa Raja


"La mano di Krishna è in grado di impartire benedizioni a tutti i tipi di uomini se portano alla coscienza di Krishna. Se si vuole la felicità materiale ... può ricavare quella benedizione dalla mano di Krishna, se si vuole la liberazione dalle soferenze dell'esistenza materiale, egli può anche ricevere quella benedizione dalla mano di Krishna e se uno nel puro amore trascendentale per Krishna vuole un'associazione personale e il tocco del Suo corpo trascendentale, può anche ottenere quella benedizione dalla Sua mano. " estratto dal  "Il Libro di Krishna" di Srila Prabhupada.

Sri Brhad Bhagavatamrta Vol III txt 198 "E quando io [Akrura] saro' caduto ai suoi piedi, il Signore onnipotente metterà la sua mano di loto sulla mia testa Per coloro che cercano riparo in Lui perché sono molto disturbati dal serpente rapido e potente del tempo. ". 

"Così noi [Gopi] ci siamo arresi ai tuoi piedi, sapendo che la tua mano di loto soddisferà sicuramente i nostri desideri". Gopi Gita pg 64


Se si ha paura di perdere
la Tua mano sembra prendere,
se si è attanagliati dall'avidità
la Tua mano sembra ingenerosa,
se si vive nell'oblio del se'
sembra causare la morte,
ma non vista, la Tua mano
tolse le paure di Jambavan,
ricambio' con gioielli un' offerta di frutta
e qualora uccise dono' la liberazione.

Il palmo della Tua mano
poggia sulle teste dei tuoi devoti, (1)
fresco come un petalo di Loto
terse la fronte delle Gopi
dopo una danza di milioni di notti;
la fragranza di aguru delle Tue mani
non lascia mai la mente di Trivraka,
e il pensiero del loro tocco
tormenta i giorni e le notti di Radha.

Il rifugio della Tua mano sinistra
protesse i Tuoi amati devoti,
mantenne una promessa,
sorreggendo con un solo e minuto dito
la collina a Te devota;
La Tua mano sollevo' Akrura
giunto a Vraja
bruciante di desiderio di vederTi,
e tosto il tocco della Tua mano
libero' Rukmini dalla sua angoscia,
e in segno di amorevole amicizia,
La Tua mano strinse quella di Brahma
in ricompensa per il tapasya primordiale.

Quando tra lacrime e sorrisi
il Tuo amore come un oceano
si riverso' dai tuoi occhi,
confuse Uddhava
il Tuo amico
allora prendesti le sue mani nelle Tue
per sentire lo stesso sollievo
con cui imbevesti le parole
scritte per Vraja
che il Tuo cuore sigillo' con una lacrima
nell'unica lettera
da esser posta nelle mani di Radha. (2)






1) Srimad Bhagavatam 10.47.21 "Quando poserà sulle nostre teste la sua mano profumata di aguru?"

2) Sri Garga Samhita 5.13.5 "Per favore, dai una lettera al re Nanda, metti una seconda lettera nella mano di Yasoda, poi, amico, vai nel bellissimo palazzo di Radha e manda una lettera a Radha"


Thursday, 25 April 2019

La Porta Dischiusa per Vraja

"A Vrindavana non ci sono alberi ingioiellati senza rami ingioiellati e senza rami ingioiellati non ci sono germogli di gioielli. Non ci sono gemme di gioielli senza fiori di gioielli e non ci sono fiori di gioielli senza attraenti fragranze. Ci sono bacini d'acqua che circondano le basi degli alberi. Queste basi sono piene di fluenti rivoli che appaiono come cumuli di gioielli liquidi che discendono dalle montagne di gioielli. Gli uccelli come gioielli ornano le basi ingioiellate ". Ananda-vrndavana-campu 1.117-120

SBB Vol.III 6.31 "... tutto intorno sentii meravigliosi canti, intonati dalle donne dei pastori, e il magico suono del burro sbattuto nella zangola con il tintinnio dei bracciali."

Questa poesia e' dedicata a Srila Saccidananda Bhaktivinoda Thakur, uno dei piu' grandi poeti e maestri della Gaudiya Sampraday.  In alcune delle sue canzoni egli descrive le visioni estatiche di Vraja accadutegli durante le sue meditazioni e samadhi.  Spesso, quando canto il mio japa, ho camminato nella mia mente verso la sua casa in Godrum e poi di aver salito le scale fino alla minuscola stanzetta dove lui soleva cantare. E' un offerta con gratitudine per l'eredita' di libri e insegnamenti che lui ci ha lasciato.  Prego sempre per le sue benedizioni e la sua guida.


 O mente ~
              portami a Godrum          (1)  
alla casa di Thakur ~
di lato al cancello
lascerò umilmente le mie scarpe
e offriro' i miei omaggi,
poi mi siedero'
nella stanza buia
a cantare il mio japa;

e tu puoi andare a Vraja
dove la luna non tramonta mai,
e l'amore liquefatto riempie i laghi,
dove il nettare scorre nei fiumi
e le lacrime sgorgano dagli occhi,
impastando il terreno intriso di latte,
dove il suono magico della zangola
con i desideri, i canti e il tintinnare
si confondono con i profumi nella brezza;

dove le donne appaiono
               dalle fioriture dei rampicanti     (2)         
ed insieme agli alberi,
ad ogni essere con lunghe membra,
ballano estaticamente
nel vento;

gli uccelli bevono il nettare dalla Luna,
di notte fioriscono i fiori di loto
nelle acque del desiderio,
gli occhi si trasformano in calabroni
rubando il polline delle menti delle Gopi;

i loro vestiti di corteccia
di alberi dei desideri,
accarezzano la loro pelle
e si allentano
quando la nota dell'autunno
riverbera dal flauto;
le grotte e le sponde dei fiumi
acciottolate di gemme,
fiori e germogli
e  pietre splendenti
impreziosiscono i rami fiorenti;

quando le stagioni di piacere 
si dispiegano,
coprendo di petali
valli e strade,
pergolati e boschetti,
la terra e le piante,
trasudano una linfa di beatitudine,
diademi e ghirlande
sbocciano sugli alberi,
un succo di parole arcane
di frutti rossi e labbra rosate,
di sudore e muschio,
di crepuscolo e polvere,
di fiori di loto e rugiada,
tutto ha un sapore bluastro.
Cosi' inghirlandata 
dal lago
dell'amore liquido di Radha
è questa terra di Vraja.

O Mahajana,
dal rifugio di questo japa
per favore dammi il darshan di Vraja,
concedimi questa misericordia ~
che il mio cuore lo catturi
solo con uno sguardo
attraverso la porta,
tenuta socchiusa
dall'Avatara Dorato!


(1) "O Gurudeva!  Tu mi hai misericordiosamente dato un posto in Godruma dentro la foresta di Gaura Mandala.  Tu mi hai ordinato di risiedere in questo luogo che (non e' differente da) Vraja e di cantare i santi nomi di Hari."  canzone di Srila Bhaktivinoda Thakura 

(2) Sri Garga Samhita 1.5.10 "Sri Hari disse : A Vrindavana, alla fine del Dvapara-yuga, diventerete piante da fiore e poi vi tramuterete  in donne nell'arena della Danza Rasa. ".

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Ananda-vrndavana-campu ~ Descrizione di Vrndavana

"La foresta di Vrindavana, che alimenta automaticamente le buone qualità  dei suoi abitanti, è illimitata, ma sembra essere solo ottantaquattro krosas di circonferenza: i suoi alberi d'oro, i cespugli e le piante rampicanti brillano come smeraldi.
I rampicanti profumati coprono i sentieri intarsiati con gioielli dorati. Alcuni luoghi abbondano di alberi di cristallo, con cespugli e rampicanti che si ergono dalla terra ricoperti di rubini. In altri luoghi le piante rampicanti color rubino si intrecciano a case di cristallo, i rampicanti dorati abbracciano alberi di smeraldo o piante rampicanti color smeraldo circondano alberi d'oro. Si possono anche vedere piante rampicanti di cristallo che strisciano su alberi di rubino o piante rampicanti color rubino che abbracciano alberi di cristallo. "