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Tuesday, 7 June 2022

Vidi in un sogno....

 


[Gopala Campu 8.3.2 – Le emozioni [bhavas]  (1) dei Due [Radha e Krishna] erano come se fossero due specchi l’uno di fronte all’altro, che si scambiavano il loro bhava.

 

Srimad Bhagavatam 11.10.26 "Proprio come con l'applicazione continua dell'unguento, gli occhi diventano puliti e possono vedere chiaramente quelle cose che possono essere difficili da vedere, la lettura costante dei testi sacri, che si riferiscono ai Miei passatempi, o il solo ascoltarli, purifica il cuore e il devoto è in grado di vedere Me, che altrimenti sono troppo sottile per essere visto con i sensi ordinari."

 

Camminai

in un tempio di sogno,

con passi felpati

su un raggio di luna,

ovunque era bellezza

con drappi ricadenti

come cascate d’argento,

e lì, Krishna, adorno con

veli splendenti

e scintillanti gioielli ,

sinuosamente piegato,

teneva  nella mano

un lungo pennello

disegnando linee nere

intorno ai Suoi occhi;

poi, come ipnotizzato

il suo sguardo si perse,

catturato

dalla coda degli occhi di Radha

che standoGli accanto

Lo spiava, tenendoGli

lo specchio nella Sua mano.

~

Lei inclinò la testa

fingendo timidezza,

ma segretamente divertita,

scagliò rapidamente una freccia,

carica di desiderio,

con i suoi occhi di cerbiatta,

agganciando nello specchio

i petali obliqui, oblunghi, rosati

 degli occhi di Lui,

e d'improvviso una marea

        gonfia di passione,     (1)

increspo’ la pelle,

i fianchi, le membra

i corpi si avvinghiarono,

e la coppia Divina

nella loro eterna danza d'amore

si uni’,

due corpi divennero Uno...

vidi quell’Unione

in un rampicante dorato avviluppato

intorno al nerastro tronco 

del Tamarindo.

 

 __________________________________________

1) Gopala Campu 24.61 "Bhava non è lussuria, ma una varietà di prema che assomiglia alla lussuria."


                               



Monday, 23 March 2020

RUOTE CRUDELI


Laghu B. Txt 508, 511-512 "Sebbene la grandiosa Gokula, l'essenza di Mathura, sembri un'area limitata, si espande e si contrae secondo i passatempi di Krsna."

"Secondo la particolarita' dei passatempi, i vari luoghi si manifestano in modo consono e possono essere visti da coloro che partecipano a quel particolare passatempo e non da coloro che non ne hanno le qualita'."

"È stupefacente come queste forme del Dhama esistano simultaneamente di fatto senza mescolarsi l'una con l'altra".


krūra krūreti cakrūram

~ Gridando 'Crudele! Crudele!" schernirono Akrura ~



Sri Lalita Madhava - "Radha Sconvolta" : - "Scuotiti per un momento e guarda. 
Che sventura! 
Lo spietato Akrura sta spronando i cavalli."


Quando Krishna parte, Vrindavana si espande nella separazione di Navadvip e più tardi, dopo lunga separazione, si espande nell'estasi dell'incontro di Kshetra Dham (Jagannath Puri), perché la separazione non ha alcun significato in amore se non è seguita dall'incontro, dall'unione e di nuovo dalla separazione e in questo modo le onde dell'amore non fluttuano mai, piuttosto  si gonfiano sempre di piu' accrescendosi così eternamente.



Ero lì,
con gli occhi insonni
nessuno trattenne il sole
dal sorgere
quando i sussurri della notte 
divennero grida di pianto,
non udivo alcun suono
dal momento che il lamento
del mio cuore era più acuto,
ma la voce crudele
in quel torpore, si alzò
                 in una avversa preghiera,             (1)
e spronò i cavalli,
ed io svenni,
i miei braccialetti, vestiti, anelli
come petali su un fiore appassito,
scivolarono via,

Ero lì, 
stordita,
quel giorno all'alba
eppure non vidi l'orizzonte
ma gli zoccoli, il terreno
i cerchi, i raggi delle ruote,
crudelmente pronte,
la mia mano protesa disperata,
cerco' di afferrare, di trattenere, di fermare,
... ancora una volta ~ di toccare ...
perché non avevo avuto abbastanza
dei suoi abbracci fragranti
sul suo petto adorno di fiori e foglie,
né dei suoi fianchi danzanti, 
dei gesti delle sue mani
invitanti,
né del suo respiro canforato,
né i miei occhi avevano avuto abbastanza
dell'amore penetrante del suo sguardo,
della sua pelle spalmata di sandalo 
e striata di sudore, 
né della dolcezza
delle sue labbra rosse-lampone,
né delle sue parole, 
dei suoi scherzi impudenti di amore,
no, no,  non avevo avuto abbastanza
dei boschetti nascosti, degli incontri segreti
delle notti al chiaro di luna,
Non avrei mai potuto averne abbastanza
di essere lì ...

ma ora ero lì,
chiamando, 
dietro a quelle spietate ruote,
le pietre e gli alberi si sciolsero
con le mie lacrime in torrenti,
mi accasciai 
con la mia ghirlanda non finita,
destinata a non adornare mai il suo petto.

Ero lì, 
straziata,
le ruote crudeli si mossero,
la distanza divenne insopportabilmente vera
           vidi la bandiera, la sua sagoma          (2)
dissolversi in veli di polvere,
                              "Tornerò"                          (3)
come ultima nota del suo flauto
risuonò 
e ancora echeggia
nel mio cuore, nei boschetti,
negli occhi furtivi tra i vicoli,
unico alito di speranza
per cui ancora oso
respirare.



1) SLM (Purnamasi) "... prima che Akrura salga sul suo carro e inizi a recitare preghiere di buon augurio per la sua partenza .."

2) SGS 5.4.37 "Finché si pote' vedere il carro, la sua bandiera o la nuvola di polvere che i cavalli alzarono galoppando, le gopi sbalordite rimasero immobili sul sentiero come figure in un quadro. Poi, ricordando le parole di Lord Krsna, divennero piene di speranza ".

3) SGS 5.4.35 "Ragazze, non piangete. Al tramonto tornerò."

Sunday, 8 September 2019

Ladro d'Amore

Questo poema è stato ispirato dal dialogo tra le gopi e Krishna quando si incontrarono per la danza Rasa e Krishna scomparve come un ladro dopo aver rubato i loro cuori. Ma ciò che ha veramente emulsionato l'inchiostro sono stati i numerosi versi nel Bhagavatam e nella letteratura della Bhakti che si riferiscono a Krishna come un ladro, un aspetto infinitamente attraente per i suoi devoti. Il lettore ne troverà alcuni dopo questa introduzione e nelle note a piè di pagina.

Quindi l'emozione arrivata al cuore è che il Signore in qualunque forma Si manifesti per i Suoi devoti, tra le qualità sublimi che sempre dimostra, c'e' anche quella di essere un ladro, poiché entra nella mente dei suoi devoti e la ruba, se ne impossessa. 

SD 10.29.34 Comm. "O re dei ladri! Non siamo venuti qui con altro scopo se non quello di recuperare il tesoro che ci hai rubato. Hai rubato le nostre menti, ma a differenza di altri ladri non hai dovuto fare grandi sforzi. Lo hai fatto semplicemente soffiando nel tuo flauto. "

SD 10.29.35 Comm. "Io [Krishna] ho persino rubato le loro menti, con cui preservavano la loro timidezza, discrezione e senso del dovere religioso e sobrietà.

SD 1.12.11 "Il Signore, mantenendo la sua reputazione di essere affettuoso con i suoi devoti, inconcepibile nella forma, e anche un ladro, avendo distrutto il brahmastra è scomparso" ... "

Quest'ultimo sloka fa parte della storia di Maharaja Parikshit quando fu salvato nell'utero da Krishna dal Brahmastra di Aswatthama . La sua mente fu rubata da quella visione, poiché non potè mai più' dimenticare quella forma risplendente del Signore e  che cercò dopodiché per tutta la vita.
"Krishna è molto esperto nel rubare. Nello Stava-mala Rupa Goswami ha menzionato che Krishna, che è molto esperto nel rubare, è entrato nel cuore di Radharani e l'ha rubato. Come? Mettendo Radharani nel fuoco della separazione." dal libro "Embankment of Separation" di Gaur Govinda Maharaja.


FFS 5.109 "[..] La bellezza di Krishna ha privato le donne di Vraja della loro sobrietà."



Come il vento fugacemente
ruba le fragranze dai fiori
e il fresco dall'acqua,
o come il miele
è rubato dall'ape
dai fiori dischiusi ed ingenui,
Krishna ha rubato le nostre parole
                    ed i nostri pensieri                 (1)
in lunghi pomeriggi
di discorsi frivoli,
con quei suoi sguardi
 come ladri insidiosi 
arcieri di messaggi,
 lanciati con sorrisi irresistibili,

con quei suoi ricci 
sulla fronte
                   ci ha derubato dei nostri occhi            (2) 
che non vedono altre forme,
e con sagaci battute d'amore,
 con parole seducenti, 
risate attraenti,
 e il timbro della sua voce
in intimi bisbigli
ogni altro suono e' sparito
cosi' ci ha tolto l'udito

anche le nostre gambe ha rapito
quando ci siamo sorprese
a correre dentro la foresta
dopo che le nostre mani
ebbe derubate
ai doveri famigliari
con le accattivanti note
di notturne melodie 
dal suo flauto;

oltre ai nostri affetti
anche la moralita' 
                  ci ha sottratto                (3)
portandoci via le vesti,
agitando i desideri nei nostri cuori
con furti scherzosi
 per poi abbandonarci,
cosi' anche private,
dell'aria vitale,

e nel delirio della separazione,
ci lascio' scippate
 della nostra offerta di amore,
con i cuori saccheggiati
dalle sue mani armate di dolcezza,
infine ci ha estorto anche 
della nostra riservatezza;

e con il tocco delle sue unghie,
rapace, 
ha predato la nostra timidezza
anche la nostra intelligenza
                      con i suoi abbracci,                 (4)
e le sue labbra intense
di alito canforato
ci ha razziato
 di ogni ritrosìa
e prendendoci il mento
sulle dita
 anche il nostro essere 
e' stato derubato
dalle sue affabili membra
ogni sogno piu' intimo
ci e' stato depredato;

dopo aver rubato le nostre anime
  come un ladro, 
ora trova riparo
nei vellutati veli della notte,
con il bottino dei nostri desideri segreti,
insaziabile ha preso con se'
anche lo splendore dell'Amore ~
 Radha ....
dopo aver ghermito
con sguardi bramosi
l'imbronciato "No"
dai suoi occhi.







1) "Tutte le attività dei loro corpi, menti e parole [delle Gopis] sono destinate solo al piacere di Krishna." The Embankment of Separation pg.84

2) * SD 3.2.11 Comm. "Gli occhi di tutte le persone rimangono in lui. Ha dato la sua forma agli uomini in modo da poter attirare gli occhi di tutti loro e non per dare loro una benedizione spirituale, ma per poi portarla via come un ladro."

3) SBB 5.109 "[..] La bellezza di Krishna ha privato le donne di Vraja della loro sobrietà."

 Sri Gauragraganya-purusastakam (antica canzone di un vaisnava anonimo)
♪ ♫ ♪ "Offro i miei omaggi a quel ladro supremo, Lord Hari che è il migliore di tutti i ladri, ruba il burro dalle case delle donne di Vrajabhumi. Ruba tutte le vesti delle fanciulle di Vrajabhumi. famoso per i suoi atti di furto .. "♫ ♪ ♫ ♪

4) SD 10.29.35 Comm. "Io [Krishna] ho persino rubato le loro menti, a seconda di quali sono state sostenute la loro timidezza, discrezione e senso del dovere religioso e della sobrietà".

(*) SD indica Srimad Bhagavatam con il commento di Visvanath C. Thakura.
  SBB = Sri Brhad Bhagavatamrita

Friday, 23 November 2018

Il Preludio della Luna

Post in English : https://ajarvraja.blogspot.com/2013/10/
the-prelude-of-moon.html
NOD Ch. Le qualità di Krishna [Krishna ha detto] "Il momento più opportuno è la notte di luna piena in autunno, come stasera.Il posto migliore all'interno dell'universo è Vrndavana, e le ragazze più belle sono le gopi. Quindi, mio caro amico Uddhava, Io penso che ora dovrei approfittare di tutte queste circostanze e impegnarmi nella danza rasa. "

Mādhurya-kadambini, 1.11

Ecco alcuni punti salienti del commento di Viśvanātha Cakravartī su questo verso in Śrīmad-bhāgavatam, 10.33.39:

"Colui che ascolta continuamente, glorifica o scrive poesie su questo rāsa-līlā autunnale e passatempi simili a Kṛṣṇa descritti da altri poeti,  anche se ha ancora il cuore sofferente a causa della lussuria materiale, come prima cosa verra' impregnato dal prema. Quindi per il suo effetto questa malattia del cuore scompare, da questo si evince che questo prema è indipendente,....

~ ~ ~

La luna
con l'alone di vermiglio, 1
si gonfio' di onde di desiderio 2
in questa notte d'autunno,
quando il Signore delle stelle *
trafisse con uno sguardo 3
il disco ramato della luna. 4

O forse erano le sue labbra sorridenti
che baciate dai raggi lunari
li resero rossi ardenti?  5
Il suono melodioso del suo flauto 6
fece si'' che ardori silenti
salpassero l'oceano di piacere
ove non vi sono approdi. 7

O era la fiamma
del volto di luna della Sua Amata
che scagliava frecce infuocate 8
con l'inarcare delle sue sopracciglia 9
a far arrossire la palla della luna?

Quale fu l'alchimia
che fece fiorire i fiori di loto 10
sotto questa luna piena,
che fuori stagione  11
saturo' l'aria
di profumo di gelsomino
Quale ne fu la ragione?

Il chiaro di luna desto'
lascivi sentimenti ludici,
lascio' cadere il velo
che celava i piu' reconditi desideri  12 
tanto era accattivante
la luce lunare
che sospinse il cuore a parlare, 13
di segreti d'amore
intrecciando i raggi di luna
con mudra eccitanti,     14
con toni della voce,       15
con parole astruse ~     16
tutto questo ne fu la causa.

Milioni erano le stelle,  17
e quella notte divenne milioni di notti, 18
la Luna poi perse il suo vermiglio        19
divenne un cristallo scintillante,
in questa rapsodia di splendore
un tremito corse tra i timidi gigli
per il profumo del Loto Blu                20
mescolato al sandalo del Suo sudore.

E mentre la Gemma Scura cantava 21
Il suo piacere al chiaro di luna,
le Perle Bianche cantarono
con intenso desiderio
il suo nome,
proprio come cantano
i cuori simili al mango, **
mentre giungono a maturazione.

Le melodie e il chiaro di luna
scivolavano sulla sabbia
sulla sponda del fiume,
mentre la volta del cielo
sovrastante guardava                    22
il cerchio di cigni
danzare
la più dolce battaglia d'amore.

             (*) e (**) hanno note in fondo alla pagina

NOTE

1) "Il Signore Krishna vide il disco ininterrotto della luna piena risplendere del rosso splendore del nuovo vermiglio applicato ... .." SB10.29.3

2) "Gonfiore di aspettativa e desiderio le gopi hanno lasciato in fretta le loro case ..." AnandaVCampu pag 275

3) "Vedendo la luna nascente Krishna ha vibrato dei brani accattivanti sulle sue dolci murali" AnandaVCampu pg 272

4) "La luna nascente appariva come un orologio di rame nel cielo che annunciava il momento di assaporare la dolce Rasa Dance." AnandaVCampu pg 271

5) "Le sue labbra illuminate dai raggi della luce della luna piena" KrishnaBook pg 259

6) "Caro Krishna per favore, versa il nettare delle tue labbra sul fuoco nei nostri cuori - un fuoco che hai acceso con le tue occhiate sorridenti e il dolce canto del tuo flauto". Sarartha Darsini 29.35

7) "... il giovane bello e scuro che affonda le ancelle di Radhika nell'oceano senza scrupoli della suprema felicità ..." Vrindavana Mahimamrta - Shataka 04.21

8) "... le abili gopi penetrano il cuore di Krishna con le frecce dei loro sguardi d'amore ..." AnandaVCampu pag 286

9) "Radhika, Lalita e Syama, i loro occhi arrossati e le loro facce cosparse di una calda goccia di sudore, parlarono a Madhava con rabbia." AnandaVCampu pg281

10) "[...] in questa notte speciale anche i fiori di loto sono sbocciati" Sarartha Darsini pg 293

11) "... anche se fuori stagione, i fiori di gelsomino fiorivano in autunno" Sarartha Darsini pg 293

12) "A causa dell'intensità dell'amore le gopi cedettero alla mutevolezza delle loro menti, abbandonarono ogni timidezza ..." AnandaVCampu pag 288

13) "I tuoi sorrisi, i tuoi dolci sguardi amorevoli ... [...] ... toccano i nostri cuori." - The Gopi Gita -SB10.31.10

14) "Durante la danza rasa le gopi hanno esibito tutti questi mudra per esprimere i loro diversi stati d'animo." AnandaVCampu pg 325

15) "Krishna voleva che le gopi assaporassero [...] il dolce suono della sua voce" Sarartha Darsini pg 293

16) "... Mise alla prova l'amore delle gopi con i suoi intelligenti enigmi" AnandaVCampu pg 279

17) "fonti come Kramadipika affermano che c'erano milioni di Gopi nella danza Rasa" Sarartha Darsini pg 321

18) "[...] (Krishna) ha portato milioni di altre notti che erano tutte necessarie per realizzare tali passatempi amorevoli." Sarartha Darsini pg 293

19) "Mentre la luna continuava il suo viaggio verso l'alto, diventava sempre più di colore bianco." AnandaVCampu pg271

20) "... la fragranza naturale di loto blu [Krishna] è stata mescolata con quella della polpa di sandalo" SB 10.33.11

21) "Krishna ha cantato della luna autunnale e della sua luce sugli stagni di loto, mentre le gopi hanno semplicemente cantato il nome di Krishna più e più volte" Sri Vishnu Purana 5.13.52,56 (SBB III pg 763)

22) "[...] Gli esseri celesti e le loro mogli furono sopraffatti dall'entusiasmo di assistere alla danza rasa, e presto affollarono il cielo con le loro centinaia di aeroplani celesti." SB 10.33.3



(*) Il Signore delle stelle - Sri Visvanath Chakravarti Thakur nel suo commento, in Sarartha Darsini (p.294), menziona il Moongod come il capostipite  della dinastia in cui apparve Krishna. Krishna dice anche nella Bhagavad Gita che "tra le stelle Io sono la Luna" (BG 10.21) quindi, anche la Luna è una stella. Quindi l'autore si riferisce a Krishna come il "Signore delle stelle", poiché godeva della luna, della luce lunare e delle stelle (le Gopi) in quella notte.

(**) I manghi sono usati in due analogie che mi hanno ispirato a menzionarlo nel poema.

Sri Visvanath Chakravarti Thakur nel suo Saratha Darsini (pagina 302), commenta con questa analogia confrontando le fasi di maturazione dei manghi e la "maturità" dell'amore della gopi come un fattore che impedisce loro di unirsi alla Rasa Dance. Questo viene menzionato in risposta al perché alcune Gopi furono costrette a non partecipare a quella notte, ma lo faranno nelle notti successive.

Ha lo stesso sapore il paragone che Srila Prabhupada fa tra il servizio di devozione ed un mango: "se è maturo o acerbo un mango è un mango". (1) Prabhupada intendeva dire che era un devoto e' un devoto anche all'inizio, poiche' sta seguendo costantemente il processo e la sadhana personale , per cui è sulla via della perfezione.

Quindi, la strofa (**) "cuori simili a mango / che stanno ancora maturando, fa lo stesso" si riferisce a tutti i devoti che cantano il nome di Krishna mentre stanno maturando lo stadio del puro amore come le Gopi.


(1) From Copper to Touchstone ... di HH Satsvarupa Goswami