Sunday, 8 September 2019

Ladro d'Amore

Questo poema è stato ispirato dal dialogo tra le gopi e Krishna quando si incontrarono per la danza Rasa e Krishna scomparve come un ladro dopo aver rubato i loro cuori. Ma ciò che ha veramente emulsionato l'inchiostro sono stati i numerosi versi nel Bhagavatam e nella letteratura della Bhakti che si riferiscono a Krishna come un ladro, un aspetto infinitamente attraente per i suoi devoti. Il lettore ne troverà alcuni dopo questa introduzione e nelle note a piè di pagina.

Quindi l'emozione arrivata al cuore è che il Signore in qualunque forma Si manifesti per i Suoi devoti, tra le qualità sublimi che sempre dimostra, c'e' anche quella di essere un ladro, poiché entra nella mente dei suoi devoti e la ruba, se ne impossessa. 

SD 10.29.34 Comm. "O re dei ladri! Non siamo venuti qui con altro scopo se non quello di recuperare il tesoro che ci hai rubato. Hai rubato le nostre menti, ma a differenza di altri ladri non hai dovuto fare grandi sforzi. Lo hai fatto semplicemente soffiando nel tuo flauto. "

SD 10.29.35 Comm. "Io [Krishna] ho persino rubato le loro menti, con cui preservavano la loro timidezza, discrezione e senso del dovere religioso e sobrietà.

SD 1.12.11 "Il Signore, mantenendo la sua reputazione di essere affettuoso con i suoi devoti, inconcepibile nella forma, e anche un ladro, avendo distrutto il brahmastra è scomparso" ... "

Quest'ultimo sloka fa parte della storia di Maharaja Parikshit quando fu salvato nell'utero da Krishna dal Brahmastra di Aswatthama . La sua mente fu rubata da quella visione, poiché non potè mai più' dimenticare quella forma risplendente del Signore e  che cercò dopodiché per tutta la vita.
"Krishna è molto esperto nel rubare. Nello Stava-mala Rupa Goswami ha menzionato che Krishna, che è molto esperto nel rubare, è entrato nel cuore di Radharani e l'ha rubato. Come? Mettendo Radharani nel fuoco della separazione." dal libro "Embankment of Separation" di Gaur Govinda Maharaja.


FFS 5.109 "[..] La bellezza di Krishna ha privato le donne di Vraja della loro sobrietà."



Come il vento fugacemente
ruba le fragranze dai fiori
e il fresco dall'acqua,
o come il miele
è rubato dall'ape
dai fiori dischiusi ed ingenui,
Krishna ha rubato le nostre parole
                    ed i nostri pensieri                 (1)
in lunghi pomeriggi
di discorsi frivoli,
con quei suoi sguardi
 come ladri insidiosi 
arcieri di messaggi,
 lanciati con sorrisi irresistibili,

con quei suoi ricci 
sulla fronte
                   ci ha derubato dei nostri occhi            (2) 
che non vedono altre forme,
e con sagaci battute d'amore,
 con parole seducenti, 
risate attraenti,
 e il timbro della sua voce
in intimi bisbigli
ogni altro suono e' sparito
cosi' ci ha tolto l'udito

anche le nostre gambe ha rapito
quando ci siamo sorprese
a correre dentro la foresta
dopo che le nostre mani
ebbe derubate
ai doveri famigliari
con le accattivanti note
di notturne melodie 
dal suo flauto;

oltre ai nostri affetti
anche la moralita' 
                  ci ha sottratto                (3)
portandoci via le vesti,
agitando i desideri nei nostri cuori
con furti scherzosi
 per poi abbandonarci,
cosi' anche private,
dell'aria vitale,

e nel delirio della separazione,
ci lascio' scippate
 della nostra offerta di amore,
con i cuori saccheggiati
dalle sue mani armate di dolcezza,
infine ci ha estorto anche 
della nostra riservatezza;

e con il tocco delle sue unghie,
rapace, 
ha predato la nostra timidezza
anche la nostra intelligenza
                      con i suoi abbracci,                 (4)
e le sue labbra intense
di alito canforato
ci ha razziato
 di ogni ritrosìa
e prendendoci il mento
sulle dita
 anche il nostro essere 
e' stato derubato
dalle sue affabili membra
ogni sogno piu' intimo
ci e' stato depredato;

dopo aver rubato le nostre anime
  come un ladro, 
ora trova riparo
nei vellutati veli della notte,
con il bottino dei nostri desideri segreti,
insaziabile ha preso con se'
anche lo splendore dell'Amore ~
 Radha ....
dopo aver ghermito
con sguardi bramosi
l'imbronciato "No"
dai suoi occhi.







1) "Tutte le attività dei loro corpi, menti e parole [delle Gopis] sono destinate solo al piacere di Krishna." The Embankment of Separation pg.84

2) * SD 3.2.11 Comm. "Gli occhi di tutte le persone rimangono in lui. Ha dato la sua forma agli uomini in modo da poter attirare gli occhi di tutti loro e non per dare loro una benedizione spirituale, ma per poi portarla via come un ladro."

3) SBB 5.109 "[..] La bellezza di Krishna ha privato le donne di Vraja della loro sobrietà."

 Sri Gauragraganya-purusastakam (antica canzone di un vaisnava anonimo)
♪ ♫ ♪ "Offro i miei omaggi a quel ladro supremo, Lord Hari che è il migliore di tutti i ladri, ruba il burro dalle case delle donne di Vrajabhumi. Ruba tutte le vesti delle fanciulle di Vrajabhumi. famoso per i suoi atti di furto .. "♫ ♪ ♫ ♪

4) SD 10.29.35 Comm. "Io [Krishna] ho persino rubato le loro menti, a seconda di quali sono state sostenute la loro timidezza, discrezione e senso del dovere religioso e della sobrietà".

(*) SD indica Srimad Bhagavatam con il commento di Visvanath C. Thakura.
  SBB = Sri Brhad Bhagavatamrita

Friday, 16 August 2019

Nel Suono di un Respiro


KS Anu 157 : "Il Signore Supremo, Colui che e' oltre i guna, puro, il creatore originale, che ha molte forme, diventa di nuovo uno e riposa."
 Sri Madhavacharya 



Stavavali pg 223 - Txt 91 : "Prego che Lord Krishna, Colui che pone i suoi piedi di loto anche sulle teste di Ananta Sesa, mi permetta di risiedere nella sua terra di Vraja."

Sono venuta a vederti Signore,
ove espiri questo soffio,
battito primordiale del tempo
isolato dall'eternità;
da un infinito sguardo dei tuoi occhi
grappoli illimitati di universi
vengono ad esistere
in questa ombra 
in cui giaci non visto,
innumerevoli esseri 
vengono ad esistere
sospesi nel suono
del soffio leggero del Tuo riposo,
che esala in quel sussurro
                      percepibile nel cuore                  (1)
di tutti gli esseri viventi
ed echeggia nei mantra ed inni
risvegliando le labbra
   che cantano devote ~
tutto sembra cullare 
questo Tuo sonno;
In loro, in forme di Te stesso,
in oggetti della Tua creazione,
Tu, lontano dalla trasformazione
ripetutamente, 
successivamente, 
perpetuamente
Ti espandi dentro e fuori
nella sconvolgente realtà
 della tua esistenza.


Sono venuta a sedermi, o mio Signore,
in questo mandapa ai tuoi piedi
nel bagliore delle tue unghie luccicanti,
che irradiano beatitudine,
non toccati da questo oceano
di miserie e fatica,
poiché ovunque essi tocchino
come i cuori e i luoghi santi,
risplendono con la bellezza
di innumerevoli soli brillanti.

O Signore, eccoTi
assoluto nella tua divinità
infinito sia nella grandezza 
che nella minuziosità,
ma un'estatica incompletezza 
tradita dal tuo flauto
svela l'oceano della dolcezza
   di notti imbiancate 
  da corolle dischiuse 
sotto la luna
    e dense dell'intenso blu 
del loto 
                dei tuoi piedi simili a petali         (2)
   che saturano le brezze
  di fragranze celesti, 
dove la Tua perfezione
  nel ricevere e nel dare amore
           segretamente completa l'Assoluto.      (3)

Sono venuta per pregare, 
o mio Signore,
ora che ho compreso



la mia incapacità di amare.




1) SB 12.6.41 "L'intera distesa del suono vedico è elaborata dall'omkara, che appare dall'anima, nel cielo del cuore."

2) "I piedi di loto del Signore hanno la tenerezza dei petali, la tonalità di un loto notturno, la fragranza di un loto celeste e l'effulgenza delle loti della notte bianca. La mente simile ad un'ape del devoto può assaggiare la dolcezza di questo loto."

3) Gopala Campu pg 366 "Il massimo piacere per Krishna è sentirsi incompleto e divertendosi con le Gopi si sente completo."



Monday, 1 July 2019

Unità nell'Unione


CC Adi Lila 4.52 "Rādhā e Kṛṣṇa sono la stessa cosa, ma hanno assunto due corpi, così godono l'uno dell'altro, assaporando le dolcezze dell'amore".

C'è similitudine o "il combaciare" nella differenza, varietà nell'unità e unità nell'unione.
Quindi l'unione si verifica quando l'essenza di diverse qualità manifestano l'unità.

Perché Dio, in questo atto d'amore, che è la creazione, per esprimere il proprio amore, ha impregnato l'universo e le attività degli esseri viventi con unione, amore e servizio.
Quindi, questa natura intrinseca di ricerca della gioia dell'anima alla fine fa sì che tutti cerchino l'amore per soddisfare quel bisogno primordiale di unità e unione.

Sri Krishna Samhita pg 82 "Questa esistenza materiale è in grado di collegare gli esseri viventi come parti dei passatempi del Signore".

CC Adi Lila 4.246 "... l'intera creazione è piena di gusti diversi a causa mia, .."

Poiché tutto riflette dall'unione della Coppia Divina, ciò che dà gioia e piacere proviene dalla loro unione, Egli é il soggetto del gioire e Radha ne è l'oggetto. Ad esempio, Lei è come il bianco del chiaro di luna e Lui è il nero della notte, questo è cio' che rende una notte di luna emozionante (con rasa). Quindi la coppia divina è la causa assoluta del Rasa.

La lingua - che per natura gusta i sapori - incontra il sapore del dolce. Dopo di che, la dolcezza puo' essere assaporata. Così il rasa si manifesta dall'unione dei due (lingua e sapore). E da questa unione avviene un'esperienza di unità, l'assaporare. Quando la natura "combaciante" e le somiglianti qualità si incontrano, spumeggia il rasa, che essendo un'alchimia di origine spirituale, e' prova che la realtà spirituale è dove tutto origina e appartiene.

CC Adi Lila 4.121 "Kṛṣṇa dice: Io sono la causa principale di tutti i rasas".

Perciò anche in questo mondo effimero il piacere, la gioia, l'amore, le emozioni, la bellezza si generano quando "due" si incontrano. Questo continuo ripetersi dell'unirsi attraverso gli universi riflette da Krishna a causa del suo amore per Radha che rivela così come Lei e il suo amore sono sempre nella sua mente, generando onde di piacere.

"Tutto il mondo deriva piacere da Me" - Sri Krishna


Perché l'Oro della luna
ha sposato il Buio della notte
tutto ciò che esiste
si "combacia" sotto i cieli,
gli odori si mescolano con l'aria,
il calabrone cerca il fiore,
i colori si abbinano con altri colori
miscelati dalla luce,
perché il Candore
della luna risplendente
ha abbracciato l'Oscurità
della notte buia.

A causa del matrimonio
della Dorata Principessa
con il Principe Blu,
l'unirsi è gioia,
la musica si fonde con parole d'amore,
le parole adornano la poesia,
e i bardi coniugano le storie del cuore
al cielo notturno,
la Loro unione cosi' riflette
in tutta la creazione
ogni sposo ha una sposa,
i desideri d'amore vestono l'attrazione
perché il Giglio Bianco rilucente
si stringe al Loto Blu 
nei laghi tinti dalla notte.

Perché il latteo Raggio lunare si intesse
con il denso blu dell'Oceano,
ciò che l'amore tocca si illumina e si intensifica,
e tutto ciò che si unisce, si abbellisce;
il miele si condensa con il fuoco,
la nuvola nerastra
 gonfiata dalla pioggia
 si scurisce,
in amore il cuore danza e si addolcisce,
e così l'Unità nell'Unione si manifesta
non appena gli occhi di Rasa Raja
incontrano la crescente bellezza lunare
della Regina di Vraja.

Perché il danzante Re dei Pavoni
si unisce e volteggia
con la Regina dei pappagalli
il poeta sposa la Musa,
alle lacrime la sua anima,
e alla magia le sue parole,
e tutto ciò che è qualitativamente simile
si incontra, "com-bacia",
ama e spumeggia in rasa
perché la Nuvola Nerastra,Krishna
mai dimentica il Dorato Raggio, Radha.




1) SGS 1.16.22 "Prendo rifugio in Te che sei Dio, la Persona Suprema, più grande del più grande, il maestro di Goloka Dhama e che ora appari in uno splendore combinato di chiaro dorato e nero notturno."
2) MmV pg 74 "Sneha-amore- è di due tipi grta-sneha e madhu-sneha ~ tipo ghee e tipo miele [...] Ghee [con il fuoco] si scioglie, mentre il madhu, miele, diventa più denso... Il sneha di Radharani è madhu, tipo miele. " (Gour Govinda Maharaja)



Wednesday, 5 June 2019

L'Amore sotto l'albero di Tamarindo


       Nella mia ricerca dei passatempi di Krishna a Vraja dove manifesta la forma d'oro di Caitanya Mahaprabhu, il passatempo di Imli Tal è una gemma splendente.

Questa ne è la storia in breve :
Quando Shri Radha scomparve dal centro della danza rasa, Krishna ando' a cercarla con intense sensazioni di separazione. Questo stato d'animo di separazione aumentò il suo desiderio di incontro, accrescendo così l' intensità dell'amore. Krishna, in questo stato di separazione sedette sotto questo albero di Tamarindo o Imli Tal e divenne così completamente assorto nel pensiero di Shrimati Radharani chiamando il nome di lei, che il suo corpo assunse il colore dorato di Shrimati Radharani.

Srila Prabhupada - Lezione  SB 1.2.8 - New Vrindavan  :  "Dio è impegnato a godere con la sua eterna consorte, Srimati Rādhārāī. Śrīmati Rādhārāī è colei che affascina Kṛṣṇa e Kṛṣṇa affascina Rādhārāī. [...] Nel Caitanya-caritāmta si dice che quando Kṛṣṇa viene davanti a Rādhārāī, Lei diventa così incantata vedendo la bellezza di Kṛṣṇa che diventa più bella, e non appena Rādhārāī diventa più bella, Kṛṣṇa si ingelosisce e diventa as sua volta più bello, quindi non c'è limite in questa loro competizione di crescente bellezza, duhe lage hurai (?). questa é la loro competizione, poiché nel mondo spirituale tutto è illimitato, quindi illimitatamente entrambi diventano sempre più affascinanti e tutti e due godono senza limiti. "

dal Nava Vraja Mahima "Per un momento Radha e Krshna si guardarono negli occhi l'uno dell'altro, e poi, nello stesso modo in cui la luna sprofonda nell'oceano, Essi si immersero nelle onde della reciproca bellezza ambrosiana." pg 363


Nell'incanto della luce lunare
Shyam prese un raggio
per adornare il viso di Radha,
ma era più luminoso della Luna!
Gli occhi di Lei
come uccelli Chakora
volarono a dissetarsi
nell'aura lunare
del volto di Lui,
allora Radha ~ graziosamente
e con dita esitanti
spinse una bacca nella bocca di Lui
oh quanto erano più rosse del frutto
quelle labbra!
perche' Shyam stava sorseggiando
il loto rosso degli occhi di lei,
e ritrovandosi affogato nella dolcezza
dell' amore di Radha,
ne rimase attonito..
socchiuse gli occhi
accordando una nota sul flauto
per attirare la mente di Lei,
ma fu sorpreso di vederLa
li', dietro le sue palpebre, (1)
un brivido gli percorse la pelle,
e rapito chiamo'
"Radhe, Radhe",
sotto quell'albero di Tamarindo,
sotto le stelle nel cielo,
sul fiume del loro amore,
si sedette e pianse,
ed in una deriva di estasi
di un mare sconfinato e sconosciuto,
perse la sua mente nel cuore di Lei,
e divenne come la Luna,
brillante e dorato
travolto dalle emozioni
dell'amore di Radha.



1) Gopala Campu 17.3 "Ogni qualvolta Radha o Krishna svennero separatamente, fu perche' ebbero una visione interiore dell'altro, equivalente alla presenza reale,......"

IMLI Tal menzionato nella Caitanya Caritamrita Madhya Lila Ch. 18.76-78
"L'albero di tamarindo chiamato Tetulī-talā era molto vecchio, essendo stato lì fin dai tempi dei divertimenti di Lord Kṛṣṇa. Sotto l'albero c'era una piattaforma molto lucente.
Poiché il fiume Yamuna scorreva vicino a Tetulī-talā, soffiava una brezza molto fresca. Mentre era lì, il Signore vide la bellezza di Vrindavana e l'acqua del fiume Yamuna.
Śrī Caitanya Mahāprabhu era solito sedersi sotto il vecchio tamarindo e recitare il santo nome del Signore. A mezzogiorno sarebbe tornato ad Akrūra-tīrtha per pranzare. "